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Anonimo

La rotta e presa fatta a bresa per li francesi.





La rotta e presa fatta a bresa per li francesi




Nemico al ciel: et a natura anchora
El primo fondator: che dette initio
a te venetia: quanto meglio alhora
nel mar s'havesse dato a precipitio
5poi che fundata fusti in la mal hora
et protendevi al scieme human exitio
como s'è visto già nel tempo vecchio
et ora bresa a tuto il mondo è specchio

De la qual cantare intendo alquanto
10non dir però di lei perfectamente
che chi dir volesse: como: e quanto
non potria per pietà redurlo a mente
impedire la voce: il troppo pianto
però solo vi nararò al presente
15como entrorno i galli nela terra
e brevemente como andò la guerra

Ribellata che fu: la infausta bresa
per alovise de li avogar conte:
de multe gente gli fu dentro messa
20de le valle venuta: e vicin monte
e gente de arme de venir non cessa
cavalli di levante li son gionte
homini d'arme: e fanti: insieme tutti
per haver se potrano i gal destructi

25De l'altra parte: la gente francesca
parte era in bologna: contra spagna
parte al final: pe [r] e [ss] er poi più fresca
se bisognasse: a qua [l] che impresa magna
quando intese quella nova tresca
30de bressa: che usato havea magagna
a caval inviò e con gran fretta
per far contra de lei crudel vendetta

Cavalcono tutto quel: et l'altro zorno
per quel de frara e mantuan paese
35el terzo poi nel bresano introrno
et hebben: de nemici il facto intese
como sono al ponte de valese intorno
per far contra de loro crudel contese
se passar voglion lì: per darli tedio
40pigliar bresa: per forza: o per assedio

Como: quando: a la caccia il presto can
per multo spacio: al lasso retenuto
se forte i caciatori scoperto haran
cervo: dayno: capro: o porco hyrsuto
45lo lasciano al tutto: e libertà li dan
lui corre legiero: da nulla retenuto
havendo già el nemico: in fuga scorto
disposto al fin pigliarlo o restar morto

Così scoperto che hano i forti galli
50le venete squadre al ponte appresso
prima a rasetanse su i bon cavalli
poi in un squadron serrato e spesso
disposti niun mai voltar le spalli
ma quel che vaglian d [i] mostrar adesso
55con impeto et furor gli vano adosso
contra de epsi el venetto s'è mosso

Cavalli: a terra: et homini roversi
lanze in resta. spande nude in alto
si vedea menar dritti e roversi
60in quel crudele e despiatato asalto
più de veneti: son feriti: e persi
e già de sangue è facto roso el smalto
francesi inanze: veneti reculano
né più d'altro che fugir si curano

65Non valse forza a zan paul Baione
che si portò quel di da paladino
che ferito havendo el bon ronzone
forza g [...]u ritrarle dal camino
el car nepote li lassar presone
70como volse il suo crudel destino
alhor si fece inanzi il conte guido
mosso dal rumor e longo strido

Animoso era questo e di gran cose
né mai in la sua vita fe falanza
75ben che alcun non li facesse honore
con la sua forte e ben membruta lanza
al primo che ritrova passa il core
l'altri seguin lui a simil danza
francesi cavaler ristrecti insieme
80adosso a lui e ala sua gente preme

Gran spatio durò quella scrimalia
ognun s'adopra e monstra suo potere
e vol veder se la sua spada taglia
ma mentre che ciascun co[m]bate e fere
85et più ognhor si inforza la bataglia
tagliata fu la briglia del dextrere
al conte qui che fa mirabil prove
onde a sua posta più nol rege o move

E ben che un pecio lo guidò col stoco
90pur non potè più che restò prese
in quel crudel e despietato gioco
l'altri durar non pono ale contese
fugon tutti de lì como dal foco
segueno dietro a loro gente francese
95occidendo homini d'arme e fantaria
chi cristo chiama chi sancta maria

Visto rotto el conte bernardino
el campo tutto è in fuga li marcheschi
passò l'adese al ponte lì vicino
100e perché seguir nol possano i franceschi
tagliò el ponte poi spaciò el camino
lassando l'arthelarie e le baltreschi
l'altre gente fugirno verso soane
ma per questo già non furno salve

105La nocte uscirno fuora li francesi
che stavano verona a difensare
verso suave tutti furno stesi
e li venetiani hebbeno a saltare
parte sun morti e parte presi
110poco o niuno si potè li salvare
mal prima andò e peggio questa volta
rotti lor l'artellaria tolta

Li francesi la victoria seguitando
sachegiorno castelle e ville intorno
115tutto el bersano andavan co [...]mando
monsignore diotrede cavaler adorno
col stocco nudo dietro galopando
se femene vedeva in quel contorno
frati preti suore vechi o puti
120voleva salvi qu [e] sti fussen tutti

A sedece del mese de febraro
un lunedi trovose el campo tutto
a presso bresa gionto e questo è chiaro
de san floriano un monaster compiuto
125sul monte posto a bresa gran r [ep] a [r] o
a prima gionto l'hebbeno destructo
a quei dentro tutti fen la festa
mille amazon dela villana gesta

Quel zorno e tutto el marte anchora
130de quel loco el campo non fu mosso
el mercur si levò senza dimora
che lì far non volse altro riposso
a una porta se acampò di fora
artellaria tira a più non posso
135in qui borghi amazon de molta gente
et nel castel [l] o entrò gagliardamente

Tutto quel zorno se tirò la terra
et il castello de multa artellaria
un tratto pur che sempremai non se erra
140una artellaria nel castel venia
et una preda lì dal mur diserra
como volse la desgratia ria
a monsignore de la pelliza [h] a colto
e gravemente lo piagò nel volto

145La zobbia che ve [n] e fen consiglio
voler a venetian g [r] atar la rogna
a l'orden posti senza alcun bisbiglio
le cose tutte che facia bisogna
d'altro loco non curando auxilio
150scende giù ciascun né par che sogna
un monasterro de frati da san petro
asaltorno che alcun se trasse adietro

Dentro a quello stava i brisigelli
con mille fanti posti a defensare
155ben che fussen romagnoli quelli
contra franza non poten già dura
de loro ne fu facto gran macelli
fugì ciascuno de lì che vol campare
preso quello ala porta drito vano
160or qua se vederà menar le mano

Bresa infelice: qual pianetta adverso
t'induse contra franza pigliar l'arme
have [s] te la memoria e il senso perso
che pur da franza fasti intender parme
165meglio che ben tractata in ogni verso
non posso anchora dela mente trarme
li acti inhonesti la vergogna fella
che usasti haver paza facta a lei ribella

Gionte ala porta le francese squadre
170che in la terra se va per senter drito
stretti insieme como figlio e padre
monstrandose ciascun feroce e ardito
comenciò a gridar a [h] i gente ladre
adesso el vostro errore serà punito
175la porta asaltorno arditamente
qual defendeva la marchesca gente

Da l'una parte e l'altra fu che fare
la porta era travata più che bene
non poteno a so' posta dentro intrare
180e li marcheschi li dano angoscie e pene
l'artellaria s'udiva ciufellare
a francesi qua sudar conviene
ma pur a la fin la porta han presa
al despecto de coloro che l'han defesa

185Dentro da quella un campo si distende
alquanto spatioso ma non troppo
quivi i nemici d'aspectar intende
la gente venetiana senza intoppo
contra de epsi in frotta si destende
190francesi inanze più che de galloppo
hor son gionti e più non si sparagna
ciascun dimostra la sua forza magna

Como una selva da dui venti tocca
hor da un lato le sue fronde move
195hor da l'altro se'l vento la ritocca
fructi e bronchi a terra par che piove
era a vedere tal la gente fiocca
hor fugie or cacia or sta or si remove
cascano homini braza teste e piede
200altro che sangue e morti non se vede

Un tratto pare che'l venetto si sforza
e spinse alquanto li francesi adietro
a multi anchora ne mozò la gorza
ecco un squadron veloce più d'un veltro
205dal lato de francesi se rinforza
in quel polvino tenebroso e tetro
ala facendo i venetti circonda
e quei ferise e sbate da ogne sponda

Venetiani in tutto adietro preme
210né valse ai capitani fortiza
per retenirli usasen forze extreme
tutte fugono chi in qua chi in là
già la mità de loro se trova sceme
chi in prima stava presto se ne va
215el grito che stian forti a tutti acegna
ma chi pò più più le calcagne mena

va in giesie chi fuge per le strade
chi si nasconde in qualche strana casa
fuge ciascun quelle ree derrade
220francesi a multi han la gierga rasa
e in la schina tran con lance o spade
aqua boglicta dai balcon travasa
le done bresane e faci che gli avanza
adosso a quei che cridan franza franza

225El perseguitar fu grande i morti assai
de quilli de la terra e forasteri
per le case gli dan martoro e guai
non val cridar mercé perdon messeri
non fu terra in simil stato mai
230li corpi son per le strade e sentieri
sol si crida sacco ferro e moia
inmaginar ti poi l'anticha troia

Tutta fu sacchegiatta e scorsa a fatto
missa in preda facto asai pregioni
235el griti mal ne fece questo tratto
che non potè per fugir calciar li sproni
in la sua casa dove se era tracto
trovato fu cum molti soi baroni
a sancta columba capitan farese
240da altre gente l'altri poi fun prese

Quanto si dolse de la patria el grito
che ha tante gente perse e le megliore
quando: diceva: date mi fui partito
venetia prometisti a tutte l'hore
245de artellaria e gente haver fornito
contra mia voia cadesti in questo errore
pur se le promise havesse atese
son certo seria stato ale defese

Del damno mio m'increse e più di te
250che conducta ti veggio a simil sorte
più presto asai vorria per mia fe
tolto un tempo già m'havesse mo [rto]
e tornar potesse adietro quel che è
che hora el viver mio fia duro e forte
255di te privo e non possendo affaticare
como sempre per te sono vi [...]fare

El conte avogar avanti conducto
in vesta pavonaza al gran [mae] stro
poi che in zenochion si fu reducto
260palido tutto con parlar alpestro
perdon richiede del suo fal pentuto
a lui resposto fu che un bon c [a] pestro
reveduto el sarà del facto errore
che questo fassi è peggio a un traditore

265Menato fu con guardia nel castello
lì stete fine al sabbato che vene
la matina poi fuor fu tracto quello
per meritarlo como si convene
con li stivali e sproni in giù parello
270in piaza fu menato con gran pene
in suso el tribunal che in mezo stava
fu conducto dove ogn'hom [...]tava

Sceso che fu suso a passo lento
per qui che'l teneam firmato alquanto
275con voce dolorosa e tristo accento
a dir incominciò non senza pianto
se mai de cosa facta mal contento
fui de alcuna mai me encrebbe tanto
quanto di questa non per la mia morte
280ma per l'altri conducti a simil sorte

La mia superbia è stata gran cagione
che morti ne sian tanti et io anchora
però prego ciascun che me perdona
e guardate de nascere in pesima hora
285chi ha con falso et animo fellone
de mia sorte se ricorda ogni ora
piglii exemplo ciaschun che va lug [...]essere
al suo signor [...]etto

Dicto questo fu facto a lui l'officio
290como una daga gli fu mozo el collo
et fu purgato de sue mende e vicio
el boia per quel dì così lasollo
la domenica tornato a lo exercitio
in quel medesmo loco lì squartollo
295li quarti a le porte andò a picare
aciò el potesse ben ciascun mirare

A modo tale el conte fu tractato
che prima causa fu di tal excesso
bresa punita fu dil suo peccato
300ma troppo contra lei non fu concessa
che poi espiò et saggio in ciascun acto
a tutti fecie fare e dicto e apresso
fusseno honesti che [...]lamente
non solo essere iusto m [...]mente

Finis MCCCCCIII [...]



Anonimo.

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